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1Jun/10

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Minimizzazione dei tempi di round-trip

Il Round Trip Time è il tempo impiegato dal client per inviare una richiesta ad un server e al server di inviare una risposta al client attraverso la rete, senza considerare il tempo del trasferimento della risposta.

Google SERP su speed tracer

Google SERP su speed tracer

Per evitare confusione si puo' considerare il tempo per il trasferimento di un pacchetto di dimensioni trascurabili andata e ritorno dal server.
Il Round Trip Time (RTT) esclude quindi il tempo di scaricare completamente la risposta dal server ed è di conseguenza indipendente dalla larghezza di banda della connessione.

Per esempio, un browser, per iniziare a dialogare con un server web, incorre in un minimo di 3 tempi RTT: 1 RTT per la risoluzione della richiesta DNS, 1 RTT per il setup della connessione TCP, 1 RTT per la richiesta HTTP ed 1 RTT per avere il primo byte di risposta. Molte pagine web richiedono dozzine di tempi RTT.

I tempi RTT variano da meno di un millisecondo su una LAN a più di un secondo nei peggiori casi, per esempio una connessione con modem su un servizio offerto in un continente differente da quello dell'utente.
Per download di dimensioni ridotte, come ad esempio le pagine di risultato di un motore di ricerca, i tempi RTT sono il fattore che contribuisce maggiormente ai tempi di caricamento delle stesse nelle connessioni veloci (bandalarga).

Di conseguenza minimizzare il numero degli RTT che necessitano di essere attesi è un'importante strategia per accelerare le performance di una pagina web. La maggioranza di questi RTT è composto da richieste/risposte HTTP, è particolarmente importante quindi ridurre al minimo il numero di richieste che il client necessita di eseguire, ed eseguirle in parallelo per quanto possibile.

  1. Ridurre al minimo le ricerche DNS
  2. Minimizzare i redirects
  3. Evitare i broken link
  4. Raggruppare i JavaScript esterni
  5. Raggruppare i file CSS esterni
  6. Ottimizzare l'ordine degli stili e degli script
  7. Parallelizzare i downloads da hostnames diversi

Link all'articolo originale in lingua inglese

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